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Femminismo terrone
15,20 € (IVA inc.)«Dev’essere dura essere una donna, e per di più queer, in Sicilia»: Claudia Fauzia e Valentina Amenta si sentono rivolgere spesso questa osservazione da persone che sembrano condividere la loro stessa lotta.
Una frase che implica, in realtà, l’idea di un Sud irrimediabilmente maschilista, refrattario a ogni forma di emancipazione, marginale. Ma se proprio questa marginalità fosse, seguendo bell hooks, «un luogo di radicale possibilità, uno spazio di resistenza»?
Attraverso una lente decoloniale e di genere, le autrici rivendicano l’esigenza di un femminismo terrone: una rivoluzione culturale che sfida le convinzioni radicate sull’identità meridionale e sovverte l’asse Nord-Sud su cui si fonda la narrazione egemonica non solo italiana.
Un viaggio di emancipazione e scoperta di identità altre, di lotte e di esperienze, uno spunto prezioso per chiunque voglia comprendere e combattere le ingiustizie che ancora oggi colpiscono il Sud e i sud.
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Filosofia: maschile singolare
15,20 € (IVA inc.)Filosofia: maschile singolare indaga, attraverso una lente femminista, l’assenza della riflessione dei filosofi su loro stessi in quanto uomini e gli effetti di questa mancanza sulla pratica filosofica.
Se la filosofia ha preteso di essere il prodotto di una ragione disincar- nata, Lorenzo Gasparrini fa riemergere il corpo del filosofo nella sua appartenenza di genere come condizione impensata del pensiero.
Immaginarsi fuori da ogni posizionamento incarnato è una pericolosa illusione filosofica e politica. Universalizzando il proprio particolare, il filosofo tradizionalmente maschio bianco e cisgender ha finito per rendere invisibili altre declinazioni e intrecci di corpi ed esperienze, teorizzando una falsa e ipocrita neutralità dei concetti.
Eppure assumersi la responsabilità del proprio posizionamento, materiale e simbolico, nel corpo e nel mondo significa rendere conto in modo più completo e giusto della propria condizione di essere umani.
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Amianto. Una storia operaia
14,00 € (IVA inc.)Renato è un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglie elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio.
Un uomo che respira zinco, piombo e buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d’amianto trova la strada verso il torace. L’autore del libro è il figlio di Renato.
Vive la sua infanzia tra il calcio di strada davanti all’Ilva dimenticata di Follonica e le risse sull’Aurelia, per poi passare dalle certezze del lavoro manuale del padre alla precarietà dei lavori cognitivi.
Ricostruisce la storia lavorativa di Renato lottando in tribunale per il riconoscimento dell’amianto come causa della sua morte. E scopre di esser stato concepito nel luogo simbolo delle morti per la polvere bianca: Casale Monferrato.
Una storia terribile, raccontata mescolando ricordi e documenti, misurando brillantemente le emozioni, con una voce narrativa vivissima, arricchita da divertenti espressioni dialettali. Esperimento di “oggetto narrativo non identificato” è il primo volume di una trilogia working class in corso d’opera.
Questa nuova edizione, con un capitolo aggiuntivo, si chiude con un dialogo a tre tra l’autore, Wu Ming 1 e Girolamo De Michele, precari della conoscenza accomunati dall’essere “figli della classe operaia”.
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Antologaia
15,00 € (IVA inc.)Porpora Marcasciano parte da sé e, attraverso la propria biografia, ci racconta gli anni Settanta da uno speciale punto di osservazione.
La sua è un’esperienza deviante e scandalosa, una “cotta continua”, fatta di manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità, in cui incrocia tanti piccoli e grandi personaggi, costruisce i primi collettivi Glt, i primi “pride” e il nascente movimento gay, che entra in relazione con il movimento rivoluzionario di quegli anni spingendolo a prendere coscienza di sé e del proprio corpo.
Una realtà in cui trans, gay, lesbiche, donne e non solo rivoluzionano la propria vita e di riflesso quella del mondo. Una storia “favolosa”, finchè non viene tragicamente travolta dall’Aids e dalla narrazione strumentale di chi descrive il virus come la “peste gay”.
Da gioiosa, l’atmosfera diventa cupa, e la sensazione triste dell’impotenza prende il sopravvento tra i protagonisti di quella stagione, cancellando la memoria di un decennio. Fino ai giorni nostri, in cui tutto sembra esser stato “normalizzato” dalle leggi del mercato.
Porpora reagisce a questa rimozione ricostruendo quella storia e i nessi tra moderno e postmoderno, necessari a rielaborare un pensiero e una cultura in grado di non farsi neutralizzare.
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Donna Summer
35,00 € (IVA inc.)Un libro elegante, condito da interviste inedite alla cantante da loro realizzate all’epoca, con gustosi aneddoti e oltre 500 illustrazioni che piaceranno non soltanto ai numerosissimi fan dell’artista, ma anche a coloro che desiderano riscoprire i risvolti di un’epoca ancora attualissima.
Quando dieci anni fa giunse inaspettatamente la notizia della prematura scomparsa di Donna Summer a soli 63 anni, di colpo i dancefloor di tutto il pianeta interruppero i suoni elettrizzanti e le luci stroboscopische.
La disco music aveva perso la sua regina. Voce potente e poliedrica come poche nel panorama musicale, nell’arco di quasi 4 decenni la superstar afroamericana originaria di Boston vende più di centocinquanta milioni di dischi, vince 5 Grammy, un Oscar e ottiene una valanga di premi e dischi d’oro e di platino in ogni parte del globo. Sovrana del dancefloor, ma anche iconica diva della musica pop, la Summer incarna l’intramontabile colonna sonora degli anni ’70 con una pletora di mega-hits da lei stessa scritti insieme al duo di produttori e musicisti Giorgio Moroder e Pete Bellotte: dalla sensuale Love To Love You Baby alla futuristica I Feel Love passando per gli evergreen Last Dance, Hot Stuff e Bad Girls, tra gli altri.
Ma c’è di più. Le radici artistiche della cantante risalgono all’epoca hippie tra rock psichedelico e musical teatrali in quel di Monaco di Baviera dove, alla fine degli anni ’60, Donna inizia la sua ascesa verso il successo che la porterà a collaborare nel tempo con nomi come Barbra Streisand, Quincy Jones, Bruce Springsteen e David Foster.
Incontrastata regina della disco music, genere poliritmico e rivoluzionario da lei stessa ancor più nobilitato, Donna Summer, trascendendo etichette e stilemi musicali, diventa una caposcuola per le generazioni di artisti che si succedono dagli anni ’80 fino ai giorni nostri.
Non una mera biografia, il volume, impreziosito da interviste esclusive degli autori alla cantante e ad altri personaggi a lei vicini, offre uno spaccato inedito del percorso esistenziale e artistico di questa grande star oltre a delineare il contesto storico e sociale in cui questa magica avventura si è sviluppata. Prefazione di Pete Bellotte.
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Ne uccide più la lingua
16,90 € (IVA inc.)Valeria Fonte ci guida in un’analisi arrabbiata, minuziosa e lucidissima di tutti i discorsi scorretti – che siano apertamente violenti o sottilmente discriminanti – che leggiamo e ascoltiamo ogni giorno, e che non possiamo più accettare.
“Cerca di passarci sopra, dai. Non dovevi vestirti così. Potevi dire no. Lo stupro è un’altra cosa. Perché non hai denunciato? L’ha uccisa in un raptus di gelosia. Sei troppo aggressiva.” Non c’è donna che non si sia mai sentita rivolgere parole come queste. Parole a cui ci si abitua, tanto sono consuete.
La violenza che contengono non ci stupisce, al massimo produce un groppo alla gola a cui non si riesce a dare spiegazione. E più queste parole diventano quotidiane, più si rischia di adottare lo stesso sguardo misogino sul mondo.
Del resto, questo linguaggio non appartiene solo alla nostra quotidianità – il mondo reale e i social media – ma permea anche le pagine dei giornali, i salotti televisivi, i comizi dei politici. E non sono mai solo parole: “ne uccide più la lingua”, perché tutto ciò che ci permettiamo di dire legittima ciò che ci permettiamo di fare. Le parole che abbiamo a disposizione danno una forma ai nostri pensieri e plasmano la realtà.
C’è un solo modo per debellare l’odio di genere che passa per le parole: imparare a riconoscerle, decostruirle e cambiarle. Valeria Fonte ci guida in un’analisi arrabbiata, minuziosa e lucidissima di tutti i discorsi scorretti – che siano apertamente violenti o sottilmente discriminanti – che leggiamo e ascoltiamo ogni giorno, e che non possiamo più accettare.
Smontandoceli davanti agli occhi, ci aiuta a capire come rispondere e come difenderci. Perché le uniche parole con cui dobbiamo parlare, oggi, sono le nostre.
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Di Angela Davis
Donne, razze e classe
18,00 € (IVA inc.)Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981, è uno dei testi pioneristici del femminismo odierno.
E’ con questo fondamentale lavoro infatti che Angela Davis ha aperto un nuovo metodo di ricerca che appare più attuale che mai: l’approccio che interconette i rapporti di genere, razza e classe. Il libro sviluppa un saggio scritto in carcere nel 1971 , uno studio storico sulla condizione delle afroamericane durante lo schiavismo volto a riscoprire la storia dimenticata delle ribellioni delle donne nere durante la schiavitù.
Racconta episodi tragici della storia degli Stati Uniti, frutto di miti ancora in voga come quello dello “stupratore nero” e della superiorità della “razza bianca”, ma anche eccezionali e coraggiosi momenti di resistenza.
Attraverso le storie di alcune delle figure chiave della lotta per i diritti delle donne, delle nere e dei neri, e della working class statunitense, ricostruisce i rapporti tra il movimento suffragista e quello abolizionista, gli episodi di sorellanza tra bianche e nere ma anche le contraddizioni tra un movimento prevalentemente bianco e di classe media e le lotte e i bisogni delle donne nere e delle lavoratrici.
Tensioni e contraddizioni che si ripresentano di nuovo tra il movimento femminista degli anni Sessanta e Settanta e le afroamericane. La lezione principale di Angela Davis è quella di abbandonare l’idea di un soggetto “donna” omogeneo, nella convizione che qualsiasi tentativo di liberazione, per essere realmente universalista, deve considerare la storia e la stratificazione delle esperienze e deio bisogni dei diversi soggetti in gioco.
Un testo che offre prospettive cruciali per il rinnovamento profondo di teorie, linguaggi e obiettivi del movimento femminista, in una fase storica come quella odierna segnata da una presenza crescente di donne migranti in Italia e in Europa, e un sempre più allarmante ritorno di razzismo.
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Di Maisy Card
Fantasmi di famiglia
20,00 € (IVA inc.)Per trent’anni Abel Paisley ha vissuto nei panni di un altro uomo, Stanford Solomon. E ora che si trova alla fine della sua vita, sta per rivelare il suo segreto. “Fantasmi di famiglia” ruota attorno alle conseguenze di questa decisione, e racconta una saga familiare che si dipana dalla Giamaica coloniale alla Harlem dei giorni nostri.
Maisy Card compie un viaggio attraverso il tempo e i corpi, in cui i personaggi fanno i conti con gli spettri di una vita passata e con le difficoltà di un’esistenza da ricostruire. Un romanzo su quanto sia difficile forgiare un’identità al di fuori delle proprie origini, del proprio trauma e del proprio privilegio.
Il ritratto di una famiglia che si trova assediata dalla storia, dalla schiavitù, dalla migrazione, dal razzismo; e dai drammi privati dell’infedeltà, dell’amore perduto e del rimpianto.
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Figlia di una vestaglia blu
15,00 € (IVA inc.)Simona è figlia di operai. Vive nel Mugello, dove la fabbrica di jeans Rifle è quel che la Fiat era a Torino. Mentre il padre lavora in magazzino, la madre, in catena con le sue compagne di lavoro in vestaglia blu cuce migliaia di passanti per i jeans.
Vestaglie color blu come il cielo su cui si stagliano ogni sabato, giorno di riposo, stese fuori dai balconi ad asciugare. Simona è figlia di operai. Di quella generazione operaia che stringendo la cinghia e allargando con il conflitto sociale l’orizzonte dei diritti è riuscita a far studiare i propri figli all’università.
Si laurea con una tesi sui minatori per lo più calabresi che forano le montagne del Mugello per far passare il Tav, il treno ad alta velocità. Incontra, ascolta conosce a fondo le tute arancioni, venute da lontano, sulla cui pelle si scarica la contraddizione tra lavoro e ambiente dei cantieri delle grandi opere che hanno sostituito la fabbrica tradizionale.
Tra memoir, romanzo e inchiesta operaia, Figlia di una vestaglia blu è un libro working class. Un ibrido narrativo che esplora la dimensione del lavoro femminile, tra produzione e riproduzione sociale, tra sfruttamento e rivendicazioni di classe e di genere: una narrazione schietta, poetica e luminosa capace di mettere in tensione il lavoro del passato e del presente.
L’esordio di una scrittrice che dalla propria eredità familiare ha saputo creare un documento letterario imprescindibile, prendendo il testimone dalle mani della madre operaia. Nella prosa di Simona Baldanzi non c’è contraddizione tra la mano che cuce e quella che scrive. C’è un passaggio di consegne.
Dall’ago alla penna, una lezione di abilità, di orgoglio operaio, di consapevolezza femminista.
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Eroine
16,00 € (IVA inc.)Una serie TV può cambiare la percezione di intere nazioni su tematiche sociali, scientifiche, politiche, relazionali, dando voce a persone che nella nostra società sono ancora invisibili, a cui non viene mai data la parola.
Il grande merito di Marina Pierri è la capacità di mettere insieme mondi che fanno fatica a parlarsi: quello del femminismo intersezionale e quello della psicologia del profondo.
In Eroine, Marina Pierri prende il testimone da una vasta letteratura filosofica, cinematografica e psicologica, e compie un’operazione ancora inedita: pur parlando del potere delle storie, mette al centro proprio la potenza dei personaggi delle serie TV, mostrando il loro valore archetipico. Prefazione di Maura Gancitano
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Di Ruby Hamad
Lacrime bianche ferite scure
19,00 € (IVA inc.)Quando Ruby Hamad denuncia sul <<Guardian>> il vittimismo che le donne bianche spesso usano come arma quando una donna di colore le mette di fronte al loro razzismo, si rende conto di aver toccato un nervo scoperto.
Nonostante la reazione violenta e incontrollata di molte persone all’articolo, l’autrice decide decide di non tirarsi indietro.
Nasce così lacrime bianche/ferite scure, che ci mette di fronte ad una scomoda verità: dalla schiavitù e il colonialismofino alla contemporaneità, le donne bianche sono state complici della supremazia razzista, ed è giunta l’ora che il loro femminismo faccia finalmente i conti con il proprio privilegio per essere davvero intersezionale.
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La terra non è piatta Mondo LGBTIQ+, femminismi plurali e femminismi escludenti
15,00 € (IVA inc.)La terra non è piatta. La convinzione che invece lo sia deriva da una fausse évidence. E a una falsa evidenza è legata l’idea che la biologia sia il destino. Ma il sesso come sistema binario evidente non è più sovrano. Tensioni e conflitti si sviluppano attorno a nuove configurazioni biopolitiche, che persino alcune femministe tendono a non assimilare, se non a rigettare attraverso campagne straripanti di fake news e parole d’odio. Questo libro plurivoco cerca di mappare teorie e pratiche lgbit*, queer e transfemministe nelle zone di conflitto interne ed esterne, tra la situazione italiana e quella internazionale. Non si tratta solo di dissidenza rispetto a un regime di eterosessualità obbligatoria, ma di una posta in gioco maggiore, che tende alla costruzione di un’egemonia culturale in società ormai deflagranti e a rischio di collasso in nuove forme di società razziste, sessiste e omolesbotransfobiche. La terra è rotonda e ha un futuro femminista, transfemminista e queer.
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RAPPORTO CONTRO LA NORMALITA’: F.H.A.R (Front Homosexuel d’Action Rèvolutionnaire)
15,00 € (IVA inc.)Il Rapporto contro la normalità, pubblicato nel 1971, poi tradotto in Italia nel 1972 da Guaraldi editore, e ripubblicato nel 2013 in Francia dalla casa editrice militante GayKitschCamp, viene riproposto oggi nella collana Eresia, in una versione filologicamente riveduta e introdotta da Massimo Prearo, che ne restituisce il suo linguaggio politicamente crudo, diretto e rivoluzionario. Il FHAR, il Front Homosexuel d’Action Révolutionnaire, un gruppo di giovani lesbiche e froci – tra cui Monique Wittig e Guy Hocquenghem – al contempo in dialogo e in conflitto con il movimento femminista, studentesco e con i movimenti della sinistra gauchiste, racconta e raccoglie nel Rapporto le basi teoriche, pratiche e collettive, per posizionarsi come un fuori rispetto e contro un dentro sistemico. Un testo che ufficializza, a suo modo, un prima e un dopo all’interno della storia del movimento LGBTQI+ francese, una provocazione chiara, quella del «il y en a plein le cul!» / «ne abbiamo pieno il culo!», necessaria allora e utile oggi per la rielaborazione della nostra storia.
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I movimenti omosessuali di liberazione
15,00 € (IVA inc.)Edito dalla casa editrice Samonà e Savelli nel 1972, I movimenti omosessuali di liberazione di Mariasilvia Spolato rappresentò una pietra miliare per il neonato movimento omosessuale. L’autrice raccolse nel volume documenti e interviste dei movimenti di liberazione sessuale di quegli anni, con l’intento non solo di narrare ma anche di creare connessioni tra le differenti realtà rivoluzionarie. Dal Gay Liberation Front statunitense al FHAR francese, passando per i collettivi universitari e l’appoggio politico delle Pantere Nere, fino ad arrivare al Fuori! italiano e alla contestazione di Sanremo del 1972.
Questa nuova edizione si configura come un contributo necessario per interrogarci oggi, a cinquant’anni dalla rivolta di Stonewall, sullo stato dell’arte del movimento lgbitq italiano. -
Soggetti eccentrici con il saggio Teoria Queer: sessualità lesbiche e gay. Un’introduzione
18,00 € (IVA inc.)Testo introduttivo di un convegno organizzato dalla stessa de Lauretis nel 1990 all’Università californiana di Santa Cruz, pubblicato l’anno successivo sulla rivista “Differences: A Journal of Feminist Cultural Studies”, Teoria queer: sessualità lesbiche e gay. Un’introduzione, aprì quel passaggio intellettuale di problematizzazione delle identità politiche gay e lesbiche consolidate culturalmente a inizio anni Novanta. Tradotto in spagnolo e francese, l’articolo, cui si deve il primato dell’uso dell’espressione Teoria Queer, viene qui proposto per la prima volta in italiano come testo necessario per accompagnare la ripubblicazione di Soggetti Eccentrici, la cui unica prima edizione Feltrinelli, del 1999, risulta da anni introvabile. Letto, studiato e citato da generazioni di intellettuali e militanti lgbtqia+, Soggetti Eccentrici raccoglie articoli scritti tra il 1987 e il 1998 che, partendo dai
women’s studies e arrivando ai postcolonial studies, ricostruiscono una parte della genealogia del pensiero accademico e di
movimento sui rapporti tra genere, corpo e sessualità; centrali per l’autrice sono la psicoanalisi e la semiotica, strumenti di
interpretazione accademici e politici che producono spazi di ricerca che non danno vita solo a nuovi oggetti ma anche e soprattutto a nuovi soggetti del sapere. -
Paradigma Lemebel Identità fluida versus Norma sociale
18,00 € (IVA inc.)In questo saggio Ariase Barretta propone una rilettura dell’opera di Lemebel come espressione della Transmodernità nonché come riflesso del desiderio e della costante necessità da parte dello scrittore/artista cileno di opporsi all’ordine strutturale imposto dal conformismo, in primo luogo quello della dittatura di Pinochet. Pedro Lemebel rappresenta, infatti, la perfetta incarnazione della destrutturazione postidentitaria che afferma se stessa in aperto dissenso con la dittatura della norma. Una lettura transmoderna della sua opera svela elementi associabili alle principali teorie critiche, con una forte connotazione di carattere rivoluzionario, ma anche una possibile riformulazione di forme pansessuali archetipiche, anteriori a tutte le definizioni moderne, di carattere arcaico e proto-queer


















