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  • Amianto. Una storia operaia

    14,00 € (IVA inc.)

    Renato è un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglie elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio.

    Un uomo che respira zinco, piombo e buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d’amianto trova la strada verso il torace. L’autore del libro è il figlio di Renato.

    Vive la sua infanzia tra il calcio di strada davanti all’Ilva dimenticata di Follonica e le risse sull’Aurelia, per poi passare dalle certezze del lavoro manuale del padre alla precarietà dei lavori cognitivi.

    Ricostruisce la storia lavorativa di Renato lottando in tribunale per il riconoscimento dell’amianto come causa della sua morte. E scopre di esser stato concepito nel luogo simbolo delle morti per la polvere bianca: Casale Monferrato.

    Una storia terribile, raccontata mescolando ricordi e documenti, misurando brillantemente le emozioni, con una voce narrativa vivissima, arricchita da divertenti espressioni dialettali. Esperimento di “oggetto narrativo non identificato” è il primo volume di una trilogia working class in corso d’opera.

    Questa nuova edizione, con un capitolo aggiuntivo, si chiude con un dialogo a tre tra l’autore, Wu Ming 1 e Girolamo De Michele, precari della conoscenza accomunati dall’essere “figli della classe operaia”.

  • Antologaia

    15,00 € (IVA inc.)

    Porpora Marcasciano parte da sé e, attraverso la propria biografia, ci racconta gli anni Settanta da uno speciale punto di osservazione.

    La sua è un’esperienza deviante e scandalosa, una “cotta continua”, fatta di manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità, in cui incrocia tanti piccoli e grandi personaggi, costruisce i primi collettivi Glt, i primi “pride” e il nascente movimento gay, che entra in relazione con il movimento rivoluzionario di quegli anni spingendolo a prendere coscienza di sé e del proprio corpo.

    Una realtà in cui trans, gay, lesbiche, donne e non solo rivoluzionano la propria vita e di riflesso quella del mondo. Una storia “favolosa”, finchè non viene tragicamente travolta dall’Aids e dalla narrazione strumentale di chi descrive il virus come la “peste gay”.

    Da gioiosa, l’atmosfera diventa cupa, e la sensazione triste dell’impotenza prende il sopravvento tra i protagonisti di quella stagione, cancellando la memoria di un decennio. Fino ai giorni nostri, in cui tutto sembra esser stato “normalizzato” dalle leggi del mercato.

    Porpora reagisce a questa rimozione ricostruendo quella storia e i nessi tra moderno e postmoderno, necessari a rielaborare un pensiero e una cultura in grado di non farsi neutralizzare.

  • BI storia, scienza e cultura della bisessualità

    18,00 € (IVA inc.)

    Un saggio rigorosissimo che indaga la bisessualità e come sia stata definita e misurata, ne svela la storia – inaspettatamente lunga e importante – e presenta attiviste e studiose della bisessualità che tutti dovremmo conoscere. Julia Shaw intraprende un “safari” per osservare gli “animali bisessuali” dal punto di vista comportamentale, chiedendosi se esista un “gene della bisessualità”; prova a comprendere perché parlare dell’argomento in certi luoghi, anche sul lavoro, metta ancora a disagio, e descrive le ripercussioni fisiche e mentali dell’essere bisessuale. Ma spiega anche le devastanti conseguenze di atteggiamenti punitivi e colpevolizzanti e le violazioni dei diritti umani basilari che tante persone bisessuali si trovano ad affrontare in tutto il mondo, e come possiamo usare la nostra indignazione per alimentare una rivoluzione bisessuale. L’autrice tenta di capire com’è fatta la persona bisessuale tipo (sempre che esista), esplorando il variopinto mondo delle comunità bisessuali. Infine, si lancia nel tema forse più spinoso del libro, il sesso a tre, analizzando le ricerche sulla non-monogamia consensuale. Riconosciuto come uno dei libri più importanti degli ultimi anni, “Bi” va ben oltre il già ampio tema che si prefigge di trattare, arrivando al cuore di cosa siano il sesso, l’amore e le relazioni umane.

  • Dall’autodeterminazione della donna al criptoaborto – Il dibattito pubblico sulla legge 194

    15,00 € (IVA inc.)

    Prefazione di Federica di Martino, attivista e fondatrice del progetto IVG – ho abortito e sto benissimo.

    Questo libro ci aiuta comprendere l’importanza dell’analisi del linguaggio intorno al tema dell’interruzione di gravidanza in Italia. Il frasario usato dai mezzi di comunicazione ha giocato e gioca un ruolo cruciale nel plasmare l’opinione pubblica, poiché determinate parole o codici possono influenzare notevolmente la percezione e i sentimenti con cui le persone si interfacciano a questo argomento. Non bisogna sottovalutare come alcuni gruppi politici, attraverso svariati strumenti, cerchino di utilizzare un linguaggio che criminalizza l’interruzione di gravidanza e stigmatizza le donne che scelgono tale percorso. Come dimostra questo testo, anche a distanza di oltre cinquant’anni dall’approvazione della legge 194, infatti, permangono all’interno di alcuni canali terminologie e posizioni reazionarie che sono terribilmente simili a quelle degli anni ‘70.
    Usare un linguaggio scevro da pregiudizi e adeguato alla tematica è invece fondamentale nel far convergere il dibattito pubblico sulla tutela dei diritti delle donne e sulla loro autodeterminazione.

    Infine, questo testo rappresenta la terza pubblicazione della collana “Ricerche Ribelli”, il cui obiettivo è pubblicare lavori di autori ed autrici esordienti che hanno un valore dal punto di vista della ricerca e/o divulgativo. L’autrice è Carlotta Ariano, studentessa dell’Università di Torino.

  • Donna Summer

    35,00 € (IVA inc.)

    Un libro elegante, condito da interviste inedite alla cantante da loro realizzate all’epoca, con gustosi aneddoti e oltre 500 illustrazioni che piaceranno non soltanto ai numerosissimi fan dell’artista, ma anche a coloro che desiderano riscoprire i risvolti di un’epoca ancora attualissima.

    Quando dieci anni fa giunse inaspettatamente la notizia della prematura scomparsa di Donna Summer a soli 63 anni, di colpo i dancefloor di tutto il pianeta interruppero i suoni elettrizzanti e le luci stroboscopische.

    La disco music aveva perso la sua regina. Voce potente e poliedrica come poche nel panorama musicale, nell’arco di quasi 4 decenni la superstar afroamericana originaria di Boston vende più di centocinquanta milioni di dischi, vince 5 Grammy, un Oscar e ottiene una valanga di premi e dischi d’oro e di platino in ogni parte del globo. Sovrana del dancefloor, ma anche iconica diva della musica pop, la Summer incarna l’intramontabile colonna sonora degli anni ’70 con una pletora di mega-hits da lei stessa scritti insieme al duo di produttori e musicisti Giorgio Moroder e Pete Bellotte: dalla sensuale Love To Love You Baby alla futuristica I Feel Love passando per gli evergreen Last Dance, Hot Stuff e Bad Girls, tra gli altri.

    Ma c’è di più. Le radici artistiche della cantante risalgono all’epoca hippie tra rock psichedelico e musical teatrali in quel di Monaco di Baviera dove, alla fine degli anni ’60, Donna inizia la sua ascesa verso il successo che la porterà a collaborare nel tempo con nomi come Barbra Streisand, Quincy Jones, Bruce Springsteen e David Foster.

    Incontrastata regina della disco music, genere poliritmico e rivoluzionario da lei stessa ancor più nobilitato, Donna Summer, trascendendo etichette e stilemi musicali, diventa una caposcuola per le generazioni di artisti che si succedono dagli anni ’80 fino ai giorni nostri.

    Non una mera biografia, il volume, impreziosito da interviste esclusive degli autori alla cantante e ad altri personaggi a lei vicini, offre uno spaccato inedito del percorso esistenziale e artistico di questa grande star oltre a delineare il contesto storico e sociale in cui questa magica avventura si è sviluppata. Prefazione di Pete Bellotte.

  • Donne, razze e classe

    18,00 € (IVA inc.)

    Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981, è uno dei testi pioneristici del femminismo odierno.

    E’ con questo fondamentale lavoro infatti che Angela Davis ha aperto un nuovo metodo di ricerca che appare più attuale che mai: l’approccio che interconette i rapporti di genere, razza e classe. Il libro sviluppa un saggio scritto in carcere nel 1971 , uno studio storico sulla condizione delle afroamericane durante lo schiavismo volto a riscoprire la storia dimenticata delle ribellioni delle donne nere durante la schiavitù.

    Racconta episodi tragici della storia degli Stati Uniti, frutto di miti ancora in voga come quello dello “stupratore nero” e della superiorità della “razza bianca”, ma anche eccezionali e coraggiosi momenti di resistenza.

    Attraverso le storie di alcune delle figure chiave della lotta per i diritti delle donne, delle nere e dei neri, e della working class statunitense, ricostruisce i rapporti tra il movimento suffragista e quello abolizionista, gli episodi di sorellanza tra bianche e nere ma anche le contraddizioni tra un movimento prevalentemente bianco e di classe media e le lotte e i bisogni delle donne nere e delle lavoratrici.

    Tensioni e contraddizioni che si ripresentano di nuovo tra il movimento femminista degli anni Sessanta e Settanta e le afroamericane. La lezione principale di Angela Davis è quella di abbandonare l’idea di un soggetto “donna” omogeneo, nella convizione che qualsiasi tentativo di liberazione, per essere realmente universalista, deve considerare la storia e la stratificazione delle esperienze e deio bisogni dei diversi soggetti in gioco.

    Un testo che offre prospettive cruciali per il rinnovamento profondo di teorie, linguaggi e obiettivi del movimento femminista, in una fase storica come quella odierna segnata da una presenza crescente di donne migranti in Italia e in Europa, e un sempre più allarmante ritorno di razzismo.

  • Eroine

    16,00 € (IVA inc.)

    Una serie TV può cambiare la percezione di intere nazioni su tematiche sociali, scientifiche, politiche, relazionali, dando voce a persone che nella nostra società sono ancora invisibili, a cui non viene mai data la parola.

    Il grande merito di Marina Pierri è la capacità di mettere insieme mondi che fanno fatica a parlarsi: quello del femminismo intersezionale e quello della psicologia del profondo.

    In Eroine, Marina Pierri prende il testimone da una vasta letteratura filosofica, cinematografica e psicologica, e compie un’operazione ancora inedita: pur parlando del potere delle storie, mette al centro proprio la potenza dei personaggi delle serie TV, mostrando il loro valore archetipico. Prefazione di Maura Gancitano

  • Fantasmi di famiglia

    20,00 € (IVA inc.)

    Per trent’anni Abel Paisley ha vissuto nei panni di un altro uomo, Stanford Solomon. E ora che si trova alla fine della sua vita, sta per rivelare il suo segreto. “Fantasmi di famiglia” ruota attorno alle conseguenze di questa decisione, e racconta una saga familiare che si dipana dalla Giamaica coloniale alla Harlem dei giorni nostri.

    Maisy Card compie un viaggio attraverso il tempo e i corpi, in cui i personaggi fanno i conti con gli spettri di una vita passata e con le difficoltà di un’esistenza da ricostruire. Un romanzo su quanto sia difficile forgiare un’identità al di fuori delle proprie origini, del proprio trauma e del proprio privilegio.

    Il ritratto di una famiglia che si trova assediata dalla storia, dalla schiavitù, dalla migrazione, dal razzismo; e dai drammi privati dell’infedeltà, dell’amore perduto e del rimpianto.

  • Femminismo terrone

    15,20 € (IVA inc.)

    «Dev’essere dura essere una donna, e per di più queer, in Sicilia»: Claudia Fauzia e Valentina Amenta si sentono rivolgere spesso questa osservazione da persone che sembrano condividere la loro stessa lotta.

    Una frase che implica, in realtà, l’idea di un Sud irrimediabilmente maschilista, refrattario a ogni forma di emancipazione, marginale. Ma se proprio questa marginalità fosse, seguendo bell hooks, «un luogo di radicale possibilità, uno spazio di resistenza»?

    Attraverso una lente decoloniale e di genere, le autrici rivendicano l’esigenza di un femminismo terrone: una rivoluzione culturale che sfida le convinzioni radicate sull’identità meridionale e sovverte l’asse Nord-Sud su cui si fonda la narrazione egemonica non solo italiana.

    Un viaggio di emancipazione e scoperta di identità altre, di lotte e di esperienze, uno spunto prezioso per chiunque voglia comprendere e combattere le ingiustizie che ancora oggi colpiscono il Sud e i sud.

  • Femministe musulmane ritratti, voci, visioni

    20,00 € (IVA inc.)

    In un mondo in cui i pregiudizi sull’islam e sul femminismo circolano con sconcertante facilità, questo libro offre una prospettiva sul femminismo islamico, ripercorrendo le vite e le lotte di 20 figure emblematiche: magrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo.

    Dalla riforma del diritto di famiglia all’interpretazione femminista del Corano, passando per la difesa dell’imamato femminile o delle libertà sessuali, il percorso di queste donne offre una percezione della ricchezza di un movimento che concepisce l’islam attraverso un prisma di uguaglianza, equità e giustizia sociale.

    Un saggio grafico che dimostra che non solo si può essere femministe e musulmane, ma femministe proprio perché musulmane.

    Queste femministe non hanno mai smesso di ripeterlo: “Il Corano non è patriarcale, è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”.

    Prefazione all’edizione originale di Asma Lamrabet

    Prefazione all’edizione italiana di Renata Pepicelli

  • Femonazionalismo

    18,00 € (IVA inc.)

    Il concetto di femonazionalismo, coniato da Sara R. Farris in questo libro, è già diventato una categoria analitica di riferimento per molte pubblicazioni e dibattiti femministi.

    Una cornice teorica per leggere un fenomeno inaspettato dell’epoca contemporanea: l’uso da parte dei partiti di estrema destra della rivendicazione dell’uguaglianza di genere per portare avanti politiche islamofobe e razziste.

    Oggetto di indagine sono le strategie comunicative della Lega di Matteo Salvini, del Front National francese di Marine Le Pen e del Pvv di Geert Wilders nei Paesi Bassi. Le loro retoriche insistono sull’idea che gli uomini migranti siano un pericolo per le società occidentali dato il loro atteggiamento oppressivo verso le donne.

    Una narrazione di cui troviamo ricorrenze storiche nelle politiche coloniali impegnate a rappresentare gli uomini Altri come minacce sessuali e le donne Altre come proprietà dei “salvatori” bianchi.

    Ma il femonazionalismo è una ideologia che scaturisce da un’inedita intersezione tra nazionalisti, politici neoliberisti e alcune associazioni femministe e donne delle istituzioni. Una convergenza che nasce dalla volontà di mantenere la catena materiale della produzione e della riproduzione sociale.

    Nascondendo le disuguaglianze strutturali dietro conflitti culturali il femonazionalismo contribuisce alla riorganizzazione neoliberista del welfare. Se gli uomini migranti sono accusati di “rubare il lavoro” o essere dei “parassiti del welfare”, le donne migranti invece permettono agli europei e alle europee di lavorare nella sfera pubblica garantendo quel lavoro di cura che le ristrutturazioni neoliberiste hanno mercificato: lavori domestici, baby sitting e assistenza per anziani e disabili.

    Ne viene fuori una contraddizione di fondo: si sostiene di voler emancipare le donne non occidentali relegandole in quella sfera lavorativa da cui i movimenti femministi hanno storicamente cercato di liberare le donne. E riducendo il tema dei diritti di genere a uno scontro di civiltà si legittimano le molteplici forme di oppressione che ancora colpiscono le donne.

  • Figlia di una vestaglia blu

    15,00 € (IVA inc.)

    Simona è figlia di operai. Vive nel Mugello, dove la fabbrica di jeans Rifle è quel che la Fiat era a Torino. Mentre il padre lavora in magazzino, la madre, in catena con le sue compagne di lavoro in vestaglia blu cuce migliaia di passanti per i jeans.

    Vestaglie color blu come il cielo su cui si stagliano ogni sabato, giorno di riposo, stese fuori dai balconi ad asciugare. Simona è figlia di operai. Di quella generazione operaia che stringendo la cinghia e allargando con il conflitto sociale l’orizzonte dei diritti è riuscita a far studiare i propri figli all’università.

    Si laurea con una tesi sui minatori per lo più calabresi che forano le montagne del Mugello per far passare il Tav, il treno ad alta velocità. Incontra, ascolta conosce a fondo le tute arancioni, venute da lontano, sulla cui pelle si scarica la contraddizione tra lavoro e ambiente dei cantieri delle grandi opere che hanno sostituito la fabbrica tradizionale.

    Tra memoir, romanzo e inchiesta operaia, Figlia di una vestaglia blu è un libro working class. Un ibrido narrativo che esplora la dimensione del lavoro femminile, tra produzione e riproduzione sociale, tra sfruttamento e rivendicazioni di classe e di genere: una narrazione schietta, poetica e luminosa capace di mettere in tensione il lavoro del passato e del presente.

    L’esordio di una scrittrice che dalla propria eredità familiare ha saputo creare un documento letterario imprescindibile, prendendo il testimone dalle mani della madre operaia. Nella prosa di Simona Baldanzi non c’è contraddizione tra la mano che cuce e quella che scrive. C’è un passaggio di consegne.

    Dall’ago alla penna, una lezione di abilità, di orgoglio operaio, di consapevolezza femminista.

  • Filosofia: maschile singolare

    15,20 € (IVA inc.)

    Filosofia: maschile singolare indaga, attraverso una lente femminista, l’assenza della riflessione dei filosofi su loro stessi in quanto uomini e gli effetti di questa mancanza sulla pratica filosofica.

    Se la filosofia ha preteso di essere il prodotto di una ragione disincar- nata, Lorenzo Gasparrini fa riemergere il corpo del filosofo nella sua appartenenza di genere come condizione impensata del pensiero.

    Immaginarsi fuori da ogni posizionamento incarnato è una pericolosa illusione filosofica e politica. Universalizzando il proprio particolare, il filosofo tradizionalmente maschio bianco e cisgender ha finito per rendere invisibili altre declinazioni e intrecci di corpi ed esperienze, teorizzando una falsa e ipocrita neutralità dei concetti.

    Eppure assumersi la responsabilità del proprio posizionamento, materiale e simbolico, nel corpo e nel mondo significa rendere conto in modo più completo e giusto della propria condizione di essere umani.

  • I corpi astinenti

    17,00 € (IVA inc.)

    Chi nella vita non ha mai passato un periodo lontano dal sesso? Si tratta di una esperienza diffusa e molteplice ma che difficilmente affiora alla parola, silenziata e marginalizzata dalla dittatura del godimento che domina la nostra società.

    La narratrice, scrivendo a partire dal proprio vissuto esplora questo argomento tabù raccogliendo le testimonianze delle astinenze altrui: subite, scelte, mutevoli, malinconiche, salvifiche.

    I corpi astinenti è un libro intimo e corale che decostruisce la vergogna e gli stereotipi associati all’assenza di sesso, raccontando con delicatezza presenze e assenze comuni ad ognuno di noi.

  • I movimenti omosessuali di liberazione

    15,00 € (IVA inc.)

    Edito dalla casa editrice Samonà e Savelli nel 1972, I movimenti omosessuali di liberazione di Mariasilvia Spolato rappresentò una pietra miliare per il neonato movimento omosessuale. L’autrice raccolse nel volume documenti e interviste dei movimenti di liberazione sessuale di quegli anni, con l’intento non solo di narrare ma anche di creare connessioni tra le differenti realtà rivoluzionarie. Dal Gay Liberation Front statunitense al FHAR francese, passando per i collettivi universitari e l’appoggio politico delle Pantere Nere, fino ad arrivare al Fuori! italiano e alla contestazione di Sanremo del 1972.
    Questa nuova edizione si configura come un contributo necessario per interrogarci oggi, a cinquant’anni dalla rivolta di Stonewall, sullo stato dell’arte del movimento lgbitq italiano.

  • I tempi che corrono

    15,00 € (IVA inc.)

    In questo libro Angelo Ferracuti raccoglie i reportage scritti sul campo negli ultimi anni, spostandosi sui treni, in corriera o addirittura a piedi, in un non comune impegno per il racconto dal vero.

    Ne “I tempi che corrono” l’autore racconta il mondo del lavoro con la voce dei protagonisti, quasi sempre lavoratori vittime della sopraffazione e del profitto, di cui aveva già dato prova nei suoi precedenti libri. E descrive i ritratti di alcuni intellettuali di oggi e di ieri come Fenoglio, Pasolini, Brecht, Luigi Di Ruscio, il musicista Charlie Haden o il fotografo Mario Dondero di cui è testimonianza la foto di copertina.

    Come ha scritto Massimo Raffaeli, “la nettezza del segno e il ritmo incalzante, una partecipazione emotiva che mai si sottrae alla resa obiettiva dei fatti, iscrivono la pagina dello scrittore fermano nella costellazione degli scrittori più amati, da Sherwood Anderson e George Orwell a Ryszard Kapuscinski”.