Studi di genere

  • Antologaia

    Porpora Marcasciano parte da sé e, attraverso la propria biografia, ci racconta gli anni Settanta da uno speciale punto di osservazione.

    La sua è un’esperienza deviante e scandalosa, una “cotta continua”, fatta di manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità, in cui incrocia tanti piccoli e grandi personaggi, costruisce i primi collettivi Glt, i primi “pride” e il nascente movimento gay, che entra in relazione con il movimento rivoluzionario di quegli anni spingendolo a prendere coscienza di sé e del proprio corpo.

    Una realtà in cui trans, gay, lesbiche, donne e non solo rivoluzionano la propria vita e di riflesso quella del mondo. Una storia “favolosa”, finchè non viene tragicamente travolta dall’Aids e dalla narrazione strumentale di chi descrive il virus come la “peste gay”.

    Da gioiosa, l’atmosfera diventa cupa, e la sensazione triste dell’impotenza prende il sopravvento tra i protagonisti di quella stagione, cancellando la memoria di un decennio. Fino ai giorni nostri, in cui tutto sembra esser stato “normalizzato” dalle leggi del mercato.

    Porpora reagisce a questa rimozione ricostruendo quella storia e i nessi tra moderno e postmoderno, necessari a rielaborare un pensiero e una cultura in grado di non farsi neutralizzare.

    15,00 € (IVA inc.)
  • BI storia, scienza e cultura della bisessualità

    Un saggio rigorosissimo che indaga la bisessualità e come sia stata definita e misurata, ne svela la storia – inaspettatamente lunga e importante – e presenta attiviste e studiose della bisessualità che tutti dovremmo conoscere. Julia Shaw intraprende un “safari” per osservare gli “animali bisessuali” dal punto di vista comportamentale, chiedendosi se esista un “gene della bisessualità”; prova a comprendere perché parlare dell’argomento in certi luoghi, anche sul lavoro, metta ancora a disagio, e descrive le ripercussioni fisiche e mentali dell’essere bisessuale. Ma spiega anche le devastanti conseguenze di atteggiamenti punitivi e colpevolizzanti e le violazioni dei diritti umani basilari che tante persone bisessuali si trovano ad affrontare in tutto il mondo, e come possiamo usare la nostra indignazione per alimentare una rivoluzione bisessuale. L’autrice tenta di capire com’è fatta la persona bisessuale tipo (sempre che esista), esplorando il variopinto mondo delle comunità bisessuali. Infine, si lancia nel tema forse più spinoso del libro, il sesso a tre, analizzando le ricerche sulla non-monogamia consensuale. Riconosciuto come uno dei libri più importanti degli ultimi anni, “Bi” va ben oltre il già ampio tema che si prefigge di trattare, arrivando al cuore di cosa siano il sesso, l’amore e le relazioni umane.

    18,00 € (IVA inc.)
  • Dall’autodeterminazione della donna al criptoaborto – Il dibattito pubblico sulla legge 194

    Prefazione di Federica di Martino, attivista e fondatrice del progetto IVG – ho abortito e sto benissimo.

    Questo libro ci aiuta comprendere l’importanza dell’analisi del linguaggio intorno al tema dell’interruzione di gravidanza in Italia. Il frasario usato dai mezzi di comunicazione ha giocato e gioca un ruolo cruciale nel plasmare l’opinione pubblica, poiché determinate parole o codici possono influenzare notevolmente la percezione e i sentimenti con cui le persone si interfacciano a questo argomento. Non bisogna sottovalutare come alcuni gruppi politici, attraverso svariati strumenti, cerchino di utilizzare un linguaggio che criminalizza l’interruzione di gravidanza e stigmatizza le donne che scelgono tale percorso. Come dimostra questo testo, anche a distanza di oltre cinquant’anni dall’approvazione della legge 194, infatti, permangono all’interno di alcuni canali terminologie e posizioni reazionarie che sono terribilmente simili a quelle degli anni ‘70.
    Usare un linguaggio scevro da pregiudizi e adeguato alla tematica è invece fondamentale nel far convergere il dibattito pubblico sulla tutela dei diritti delle donne e sulla loro autodeterminazione.

    Infine, questo testo rappresenta la terza pubblicazione della collana “Ricerche Ribelli”, il cui obiettivo è pubblicare lavori di autori ed autrici esordienti che hanno un valore dal punto di vista della ricerca e/o divulgativo. L’autrice è Carlotta Ariano, studentessa dell’Università di Torino.

    15,00 € (IVA inc.)
  • Donna Summer

    Un libro elegante, condito da interviste inedite alla cantante da loro realizzate all’epoca, con gustosi aneddoti e oltre 500 illustrazioni che piaceranno non soltanto ai numerosissimi fan dell’artista, ma anche a coloro che desiderano riscoprire i risvolti di un’epoca ancora attualissima.

    Quando dieci anni fa giunse inaspettatamente la notizia della prematura scomparsa di Donna Summer a soli 63 anni, di colpo i dancefloor di tutto il pianeta interruppero i suoni elettrizzanti e le luci stroboscopische.

    La disco music aveva perso la sua regina. Voce potente e poliedrica come poche nel panorama musicale, nell’arco di quasi 4 decenni la superstar afroamericana originaria di Boston vende più di centocinquanta milioni di dischi, vince 5 Grammy, un Oscar e ottiene una valanga di premi e dischi d’oro e di platino in ogni parte del globo. Sovrana del dancefloor, ma anche iconica diva della musica pop, la Summer incarna l’intramontabile colonna sonora degli anni ’70 con una pletora di mega-hits da lei stessa scritti insieme al duo di produttori e musicisti Giorgio Moroder e Pete Bellotte: dalla sensuale Love To Love You Baby alla futuristica I Feel Love passando per gli evergreen Last Dance, Hot Stuff e Bad Girls, tra gli altri.

    Ma c’è di più. Le radici artistiche della cantante risalgono all’epoca hippie tra rock psichedelico e musical teatrali in quel di Monaco di Baviera dove, alla fine degli anni ’60, Donna inizia la sua ascesa verso il successo che la porterà a collaborare nel tempo con nomi come Barbra Streisand, Quincy Jones, Bruce Springsteen e David Foster.

    Incontrastata regina della disco music, genere poliritmico e rivoluzionario da lei stessa ancor più nobilitato, Donna Summer, trascendendo etichette e stilemi musicali, diventa una caposcuola per le generazioni di artisti che si succedono dagli anni ’80 fino ai giorni nostri.

    Non una mera biografia, il volume, impreziosito da interviste esclusive degli autori alla cantante e ad altri personaggi a lei vicini, offre uno spaccato inedito del percorso esistenziale e artistico di questa grande star oltre a delineare il contesto storico e sociale in cui questa magica avventura si è sviluppata. Prefazione di Pete Bellotte.

    35,00 € (IVA inc.)
  • Donne, razze e classe

    Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981, è uno dei testi pioneristici del femminismo odierno.

    E’ con questo fondamentale lavoro infatti che Angela Davis ha aperto un nuovo metodo di ricerca che appare più attuale che mai: l’approccio che interconette i rapporti di genere, razza e classe. Il libro sviluppa un saggio scritto in carcere nel 1971 , uno studio storico sulla condizione delle afroamericane durante lo schiavismo volto a riscoprire la storia dimenticata delle ribellioni delle donne nere durante la schiavitù.

    Racconta episodi tragici della storia degli Stati Uniti, frutto di miti ancora in voga come quello dello “stupratore nero” e della superiorità della “razza bianca”, ma anche eccezionali e coraggiosi momenti di resistenza.

    Attraverso le storie di alcune delle figure chiave della lotta per i diritti delle donne, delle nere e dei neri, e della working class statunitense, ricostruisce i rapporti tra il movimento suffragista e quello abolizionista, gli episodi di sorellanza tra bianche e nere ma anche le contraddizioni tra un movimento prevalentemente bianco e di classe media e le lotte e i bisogni delle donne nere e delle lavoratrici.

    Tensioni e contraddizioni che si ripresentano di nuovo tra il movimento femminista degli anni Sessanta e Settanta e le afroamericane. La lezione principale di Angela Davis è quella di abbandonare l’idea di un soggetto “donna” omogeneo, nella convizione che qualsiasi tentativo di liberazione, per essere realmente universalista, deve considerare la storia e la stratificazione delle esperienze e deio bisogni dei diversi soggetti in gioco.

    Un testo che offre prospettive cruciali per il rinnovamento profondo di teorie, linguaggi e obiettivi del movimento femminista, in una fase storica come quella odierna segnata da una presenza crescente di donne migranti in Italia e in Europa, e un sempre più allarmante ritorno di razzismo.

    18,00 € (IVA inc.)
  • Femminismo terrone

    «Dev’essere dura essere una donna, e per di più queer, in Sicilia»: Claudia Fauzia e Valentina Amenta si sentono rivolgere spesso questa osservazione da persone che sembrano condividere la loro stessa lotta.

    Una frase che implica, in realtà, l’idea di un Sud irrimediabilmente maschilista, refrattario a ogni forma di emancipazione, marginale. Ma se proprio questa marginalità fosse, seguendo bell hooks, «un luogo di radicale possibilità, uno spazio di resistenza»?

    Attraverso una lente decoloniale e di genere, le autrici rivendicano l’esigenza di un femminismo terrone: una rivoluzione culturale che sfida le convinzioni radicate sull’identità meridionale e sovverte l’asse Nord-Sud su cui si fonda la narrazione egemonica non solo italiana.

    Un viaggio di emancipazione e scoperta di identità altre, di lotte e di esperienze, uno spunto prezioso per chiunque voglia comprendere e combattere le ingiustizie che ancora oggi colpiscono il Sud e i sud.

    15,20 € (IVA inc.)
  • Femministe musulmane ritratti, voci, visioni

    In un mondo in cui i pregiudizi sull’islam e sul femminismo circolano con sconcertante facilità, questo libro offre una prospettiva sul femminismo islamico, ripercorrendo le vite e le lotte di 20 figure emblematiche: magrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo.

    Dalla riforma del diritto di famiglia all’interpretazione femminista del Corano, passando per la difesa dell’imamato femminile o delle libertà sessuali, il percorso di queste donne offre una percezione della ricchezza di un movimento che concepisce l’islam attraverso un prisma di uguaglianza, equità e giustizia sociale.

    Un saggio grafico che dimostra che non solo si può essere femministe e musulmane, ma femministe proprio perché musulmane.

    Queste femministe non hanno mai smesso di ripeterlo: “Il Corano non è patriarcale, è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”.

    Prefazione all’edizione originale di Asma Lamrabet

    Prefazione all’edizione italiana di Renata Pepicelli

    20,00 € (IVA inc.)
  • Femonazionalismo

    Il concetto di femonazionalismo, coniato da Sara R. Farris in questo libro, è già diventato una categoria analitica di riferimento per molte pubblicazioni e dibattiti femministi.

    Una cornice teorica per leggere un fenomeno inaspettato dell’epoca contemporanea: l’uso da parte dei partiti di estrema destra della rivendicazione dell’uguaglianza di genere per portare avanti politiche islamofobe e razziste.

    Oggetto di indagine sono le strategie comunicative della Lega di Matteo Salvini, del Front National francese di Marine Le Pen e del Pvv di Geert Wilders nei Paesi Bassi. Le loro retoriche insistono sull’idea che gli uomini migranti siano un pericolo per le società occidentali dato il loro atteggiamento oppressivo verso le donne.

    Una narrazione di cui troviamo ricorrenze storiche nelle politiche coloniali impegnate a rappresentare gli uomini Altri come minacce sessuali e le donne Altre come proprietà dei “salvatori” bianchi.

    Ma il femonazionalismo è una ideologia che scaturisce da un’inedita intersezione tra nazionalisti, politici neoliberisti e alcune associazioni femministe e donne delle istituzioni. Una convergenza che nasce dalla volontà di mantenere la catena materiale della produzione e della riproduzione sociale.

    Nascondendo le disuguaglianze strutturali dietro conflitti culturali il femonazionalismo contribuisce alla riorganizzazione neoliberista del welfare. Se gli uomini migranti sono accusati di “rubare il lavoro” o essere dei “parassiti del welfare”, le donne migranti invece permettono agli europei e alle europee di lavorare nella sfera pubblica garantendo quel lavoro di cura che le ristrutturazioni neoliberiste hanno mercificato: lavori domestici, baby sitting e assistenza per anziani e disabili.

    Ne viene fuori una contraddizione di fondo: si sostiene di voler emancipare le donne non occidentali relegandole in quella sfera lavorativa da cui i movimenti femministi hanno storicamente cercato di liberare le donne. E riducendo il tema dei diritti di genere a uno scontro di civiltà si legittimano le molteplici forme di oppressione che ancora colpiscono le donne.

    18,00 € (IVA inc.)
  • Filosofia: maschile singolare

    Filosofia: maschile singolare indaga, attraverso una lente femminista, l’assenza della riflessione dei filosofi su loro stessi in quanto uomini e gli effetti di questa mancanza sulla pratica filosofica.

    Se la filosofia ha preteso di essere il prodotto di una ragione disincar- nata, Lorenzo Gasparrini fa riemergere il corpo del filosofo nella sua appartenenza di genere come condizione impensata del pensiero.

    Immaginarsi fuori da ogni posizionamento incarnato è una pericolosa illusione filosofica e politica. Universalizzando il proprio particolare, il filosofo tradizionalmente maschio bianco e cisgender ha finito per rendere invisibili altre declinazioni e intrecci di corpi ed esperienze, teorizzando una falsa e ipocrita neutralità dei concetti.

    Eppure assumersi la responsabilità del proprio posizionamento, materiale e simbolico, nel corpo e nel mondo significa rendere conto in modo più completo e giusto della propria condizione di essere umani.

    15,20 € (IVA inc.)
  • I movimenti omosessuali di liberazione

    Edito dalla casa editrice Samonà e Savelli nel 1972, I movimenti omosessuali di liberazione di Mariasilvia Spolato rappresentò una pietra miliare per il neonato movimento omosessuale. L’autrice raccolse nel volume documenti e interviste dei movimenti di liberazione sessuale di quegli anni, con l’intento non solo di narrare ma anche di creare connessioni tra le differenti realtà rivoluzionarie. Dal Gay Liberation Front statunitense al FHAR francese, passando per i collettivi universitari e l’appoggio politico delle Pantere Nere, fino ad arrivare al Fuori! italiano e alla contestazione di Sanremo del 1972.
    Questa nuova edizione si configura come un contributo necessario per interrogarci oggi, a cinquant’anni dalla rivolta di Stonewall, sullo stato dell’arte del movimento lgbitq italiano.

    15,00 € (IVA inc.)
  • Il blues e il femminismo nero

    Il più importante genere musicale afroamericano degli anni successivi alla schiavitù fu senza dubbio il blues.

    Nato all’incrocio tra l’eredità della tradizione sacra degli spiritual e quella sociale dei canti di lavoro, affinò le tecniche della musica di schiave e schiavi in cui la resistenza era espressa in maniera sottintesa, comprensibile solo da coloro che ne possedevano il codice.

    Analizzando quegli aspetti dei testi e delle performance di Gertrude “Ma” Rainey, Bessie Smith e Billie Holiday che preannunciavano una sensibilità femminista, Angela Davis mostra come il blues promosse forme di coscienza della working class nera e sfidò l’ideologia dominante.

    Davis indaga il modo in cui il blues femminile infranse i rigidi tabù sulle rappresentazioni della sessualità che caratterizzavano i prodotti culturali dell’epoca, contestando gli assunti patriarcali sul ruolo delle donne.

    Oltre ad aver rivoluzionato l’allora nascente industria discografica di massa, queste tre blueswoman anticiparono la politicizzazione del personale operata dal movimento delle donne degli anni Settanta e diedero voce ai desideri, alle emozioni e alle rivendicazioni di donne nere che spesso non avevano accesso alla parola scritta.

    Un entusiasmante affresco della “sovversione” prodotta da queste cantanti, appartenenti a tre diverse generazioni, che col loro blues hanno traghettato la musica afroamericana verso i territori del jazz, dell’r’n’b e del soul arrivando fino alle espressioni contemporanee della cultura popolare nera.

    Un’indagine all’intersezione tra musica e coscienza sociale che contribuisce a strappare il monopolio della lotta femminista dalle mani delle donne bianche della middle class.

    20,00 € (IVA inc.)
  • Il cantiere letterario

    Pubblicato postumo in francese nel 2010, Il cantiere letterario di Monique Wittig è un’opera imprescindibile per coloro che desiderano conoscere la teoria letteraria di Wittig e cogliere l’importanza che la letteratura riveste nel suo percorso intellettuale e politico. Wittig vi presenta e spiega la sua analisi materialista del linguaggio e analizza il modo di lavorare degli scrittori e delle scrittrici minoritarie, appartenenti cioè ai gruppi inferiorizzati dall’ordine sociale in vigore. Si tratta di un lavoro di “corpo a corpo” con il linguaggio per forzarlo a fargli dire qualcosa per il quale non è fabbricato: l’al di là della categoria di sesso. Attraverso un’azione sulle forme, sulle categorie e sul canone letterario, l’opera letteraria può funzionare come un cavallo di Troia in grado di diseterosessualizzare il mondo e di far esistere, almeno nel campo letterario, una nuova definizione di umano. Complementare al più celebre testo wittighiano, Il pensiero straight, Il cantiere letterario rivela l’intima coerenza tra il progetto letterario di Wittig e quello filosofico e politico.

    18,00 € (IVA inc.)
  • Il sesso e il genere

    Cos’è il genere? Su quali presupposti si fonda? Quali concetti permettono di comprendere le logiche di esclusione delle donne nelle società moderne?

    Al di là del determinismo biologico, in cosa consiste la categoria del sesso in termini di rapporti sociali e di potere? Quest’opera mostra la difficoltà di pensare la differenza tra i sessi nella sua dimensione propriamente politica.

    L’autrice mette in luce come il genere sia storicamente un principio organizzatore della politica, che ordina la diversità umana in due gruppi costituiti in modo gerarchico e autoritario.

    Attraverso un nuovo femminismo, la questione del sesso può invece essere ripensata come ricerca di modalità di autodefinizione democratica delle cittadine e dei cittadini.

    15,00 € (IVA inc.)
  • L’ aurora delle trans cattive

    Abbracciando un periodo di circa quarant’anni e i suoi profondi cambiamenti socio-politici, Porpora traccia la propria genealogia trans aggiungendo tasselli essenziali alla ricostruzione storica di una cultura spesso relegata al margine.

    E lo fa da protagonista del percorso collettivo, ancora privo di una lettura condivisa, di chi si è posto consapevolmente nello spazio di confine tra i generi. Con una scrittura “visiva” in grado di rendere in immagini ciò che ha visto e vissuto,

    Porpora ci accompagna in un mondo popolato di leggendarie trans che hanno dato vita, forma, scena e sceneggiatura a un’esperienza per molti versi più vicina alla dimensione spettacolare o performativa che a quella della vita reale, da cui erano del resto assolutamente escluse. Vivere quella vita presupponeva avere muscoli, calli, scorza dura.

    L’assenza di riconoscimento e di diritti non poteva che favorire l’illegalità, e la prostituzione – fenomeno per molti aspetti con caratteristiche differenti da quelle odierne – diveniva l’asse portante dell’esistenza. Ma proprio questo percorso ha prodotto la capacità di parlare di sé in un tempo in cui esisteva solo lo sprezzante appellativo di “travestito” e nel vocabolario non c’erano ancora parole come transgender o gender variant.

    Gli aneddoti, i miti, le storie “scandalose” che Porpora racconta con il suo stile ironico e “favoloso”, si intrecciano con le riflessioni sulla presa di coscienza collettiva, sulla nascita del Mit (Movimento identità trans) e sulla conquista del riconoscimento giuridico con la legge 164 del 1982. Porpora recupera l’epica trans delle origini per rivendicare il percorso straordinario di persone perseguitate, violentate, ferite nella loro dignità umana, che hanno avuto la forza di incrinare la narrazione dominante che fa della transessualità una dimensione patologica, raccontando un’esperienza di vita unica. Che rifugge anche i tentativi di normalizzazione dell’epoca postmoderna.

    15,00 € (IVA inc.)
  • La coscienza imbrigliata al corpo

    In questo secondo volume dei diari e taccuini di Susan Sontag, che copre la parte centrale della sua vita, si dispiega un fitto caleidoscopio di incontri, viaggi, amori, letture, progetti e riflessioni. Palinsesto di idee e spunti di approfondimento per penetrare nel laboratorio esistenziale e creativo dell’autrice, questi diari rappresentano per il lettore una full immersion in una delle menti piú brillanti, intrepide e voraci del XX secolo, sempre mobilissima e inappagata, sempre inquieta e curiosa di sé e del mondo. Dall’esperienza creativa a quella amorosa, dall’universo degli affetti a quello della cultura, della politica e della società, Sontag esplora senza sosta i processi intellettuali – incarnati nella singolarità dell’esistenza – della “coscienza imbrigliata al corpo”, con lucidità e passione inesausta, in un contesto internazionale ricchissimo di stimoli che l’autrice insegue, assimila ed elabora instancabilmente.

    25,00 € (IVA inc.)
  • La rivoluzione punto 0

    Il cuore pulsante del capitalismo non batte solo nelle catene di montaggio delle fabbriche o sulle scrivanie degli uffici, ma anche nelle nostre case. Il lavoro domestico e di cura sono il motore di un sistema che ha costruito il proprio dominio sul lavoro invisibile delle donne, appropriandosi del loro tempo, dei loro corpi e delle loro emozioni. Senza salario, senza riconoscimento, senza diritti. Se non quelli “amorevolmente” concessi.

    Dopo Oltre la periferia della pelle, Federici torna in Italia, con un’opera fondamentale, finalmente in edizione completa: La rivoluzione al punto zero. In questo libro, sono stati condensati decenni di lotte e analisi su temi che vanno dallo sfruttamento del lavoro riproduttivo, alle conseguenze per le donne del colonialismo, diventando nelle sue varie edizioni un pezzo fondamentale della storia del femminismo e del pensiero radicale contemporanei.

    La Rivoluzione al Punto Zero è un’arma teorica per chi vuole comprendere, ma soprattutto trasformare, il presente in cui ci troviamo a lottare.

    21,90 € (IVA inc.)
  • La terra non è piatta Mondo LGBTIQ+, femminismi plurali e femminismi escludenti

    La terra non è piatta. La convinzione che invece lo sia deriva da una fausse évidence. E a una falsa evidenza è legata l’idea che la biologia sia il destino. Ma il sesso come sistema binario evidente non è più sovrano. Tensioni e conflitti si sviluppano attorno a nuove configurazioni biopolitiche, che persino alcune femministe tendono a non assimilare, se non a rigettare attraverso campagne straripanti di fake news e parole d’odio. Questo libro plurivoco cerca di mappare teorie e pratiche lgbit*, queer e transfemministe nelle zone di conflitto interne ed esterne, tra la situazione italiana e quella internazionale. Non si tratta solo di dissidenza rispetto a un regime di eterosessualità obbligatoria, ma di una posta in gioco maggiore, che tende alla costruzione di un’egemonia culturale in società ormai deflagranti e a rischio di collasso in nuove forme di società razziste, sessiste e omolesbotransfobiche. La terra è rotonda e ha un futuro femminista, transfemminista e queer.

    15,00 € (IVA inc.)
  • Ne uccide più la lingua

    Valeria Fonte ci guida in un’analisi arrabbiata, minuziosa e lucidissima di tutti i discorsi scorretti – che siano apertamente violenti o sottilmente discriminanti – che leggiamo e ascoltiamo ogni giorno, e che non possiamo più accettare.

    “Cerca di passarci sopra, dai. Non dovevi vestirti così. Potevi dire no. Lo stupro è un’altra cosa. Perché non hai denunciato? L’ha uccisa in un raptus di gelosia. Sei troppo aggressiva.” Non c’è donna che non si sia mai sentita rivolgere parole come queste. Parole a cui ci si abitua, tanto sono consuete.

    La violenza che contengono non ci stupisce, al massimo produce un groppo alla gola a cui non si riesce a dare spiegazione. E più queste parole diventano quotidiane, più si rischia di adottare lo stesso sguardo misogino sul mondo.

    Del resto, questo linguaggio non appartiene solo alla nostra quotidianità – il mondo reale e i social media – ma permea anche le pagine dei giornali, i salotti televisivi, i comizi dei politici. E non sono mai solo parole: “ne uccide più la lingua”, perché tutto ciò che ci permettiamo di dire legittima ciò che ci permettiamo di fare. Le parole che abbiamo a disposizione danno una forma ai nostri pensieri e plasmano la realtà.

    C’è un solo modo per debellare l’odio di genere che passa per le parole: imparare a riconoscerle, decostruirle e cambiarle. Valeria Fonte ci guida in un’analisi arrabbiata, minuziosa e lucidissima di tutti i discorsi scorretti – che siano apertamente violenti o sottilmente discriminanti – che leggiamo e ascoltiamo ogni giorno, e che non possiamo più accettare.

    Smontandoceli davanti agli occhi, ci aiuta a capire come rispondere e come difenderci. Perché le uniche parole con cui dobbiamo parlare, oggi, sono le nostre.

    16,90 € (IVA inc.)
  • Non sono sessista ma…

    “Parlare con un sessista è come giocare a scacchi con un piccione”. La maggior parte delle volte non siamo noi a scegliere le parole che usiamo: il nostro linguaggio, fatto per lo più di stereotipi, modi di dire e luoghi comuni, deriva da una cultura patriarcale preesistente a noi.

    In questo libro Lorenzo Gasparrini analizza e studia le forme del linguaggio sessista, da dove hanno tratto origine e come sono cambiate negli anni, e in che modo i femminismi abbiano portato avanti su questo tema le battaglie per la parità.

    Un libro che è una guida per riconoscere il sessismo, consapevole o inconsapevole, insito nelle parole che scegliamo di usare e in quelle che leggiamo ogni giorno, per capire come ci viene imposto e trovare le vie e gli strumenti per evitarlo.

    16,00 € (IVA inc.)
  • Paradigma Lemebel Identità fluida versus Norma sociale

    In questo saggio Ariase Barretta propone una rilettura dell’opera di Lemebel come espressione della Transmodernità nonché come riflesso del desiderio e della costante necessità da parte dello scrittore/artista cileno di opporsi all’ordine strutturale imposto dal conformismo, in primo luogo quello della dittatura di Pinochet. Pedro Lemebel rappresenta, infatti, la perfetta incarnazione della destrutturazione postidentitaria che afferma se stessa in aperto dissenso con la dittatura della norma. Una lettura transmoderna della sua opera svela elementi associabili alle principali teorie critiche, con una forte connotazione di carattere rivoluzionario, ma anche una possibile riformulazione di forme pansessuali archetipiche, anteriori a tutte le definizioni moderne, di carattere arcaico e proto-queer

    18,00 € (IVA inc.)
  • Questa terra è donna movimenti femminili e femministi palestinesi

    Questa terra, sorella mia, è una donna.

    Partendo da questo verso della poeta Fadwa Tuqan, il libro di Cecilia Dalla Negra ripercorre la storia dei movimenti femminili e femministi palestinesi dagli inizi del Novecento sino ai giorni nostri.

    In un contesto segnato da conflitti, occupazioni e rivoluzioni, le donne palestinesi hanno tracciato un cammino di resistenza, emancipazione e lotta politica che ha lasciato un segno indelebile nella storia dei femminismi mondiali. Il libro ripercorre questo percorso, raccontando la storia dei movimenti femminili e femministi in Palestina dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, arrivando a chiarire la portata del messaggio che invita a considerare la liberazione della Palestina come “una questione femminista di per sé”.

    Non solo una cronaca storica, ma un viaggio attraverso le sfide, le conquiste e le lotte quotidiane delle donne palestinesi, la cui voce continua a risuonare con forza nel panorama globale del femminismo, proponendo una visione transnazionale e decoloniale di giustizia e liberazione.

    Utilizzando come scansione temporale le principali cesure della storia contemporanea palestinese, mostra come il percorso di soggettivazione politica, emancipazione, partecipazione diretta e liberazione delle donne sia stata una costante che ha accompagnato tutto il corso del Novecento, segnando una pagina fondamentale per la storia dei femminismi mondiali.

    Illustrazione di copertina di Lavina Fagiuoli

    16,00 € (IVA inc.)
  • RAPPORTO CONTRO LA NORMALITA’: F.H.A.R (Front Homosexuel d’Action Rèvolutionnaire)

    Il Rapporto contro la normalità, pubblicato nel 1971, poi tradotto in Italia nel 1972 da Guaraldi editore, e ripubblicato nel 2013 in Francia dalla casa editrice militante GayKitschCamp, viene riproposto oggi nella collana Eresia, in una versione filologicamente riveduta e introdotta da Massimo Prearo, che ne restituisce il suo linguaggio politicamente crudo, diretto e rivoluzionario. Il FHAR, il Front Homosexuel d’Action Révolutionnaire, un gruppo di giovani lesbiche e froci – tra cui Monique Wittig e Guy Hocquenghem – al contempo in dialogo e in conflitto con il movimento femminista, studentesco e con i movimenti della sinistra gauchiste, racconta e raccoglie nel Rapporto le basi teoriche, pratiche e collettive, per posizionarsi come un fuori rispetto e contro un dentro sistemico. Un testo che ufficializza, a suo modo, un prima e un dopo all’interno della storia del movimento LGBTQI+ francese, una provocazione chiara, quella del «il y en a plein le cul!» / «ne abbiamo pieno il culo!», necessaria allora e utile oggi per la rielaborazione della nostra storia.

    15,00 € (IVA inc.)
  • Salario alle lesbiche

    La sessualità non è una “zona liberata”. È un campo di battaglia tra uomini e donne. La nostra battaglia per il controllo della nostra sessualità è essenziale alla nostra battaglia per il controllo delle nostre vite.

    Così scriveva Wages Due Lesbians – organizzazione lesbica anticapitalista nata nel 1975 – in uno dei suoi primi documenti politici. Rete autonoma attiva in diversi paesi, Wages Due Lesbians ha portato una prospettiva lesbica all’interno della Campagna intenazionale per il Salario al Lavoro Domestico/Wages for Housework, movimento di lotta per il riconoscimento finanziario e sociale del lavoro di cura gratuito svolto prevalentemente dalle donne. Questa antologia propone per la prima volta in traduzione italiana alcuni testi di Wages Due Lesbians – oggi Queer Strike – che gettano luce sulla prospettiva politica e sulle lotte di questa organizzazione la cui storia può fornire degli spunti preziosi per arricchire la riflessione e l’azione dei movimenti transfemministi e LGBTQIAP+ in Italia.

    16,00 € (IVA inc.)
  • Se il mondo torna uomo

    Una sinistra confusa ha tenuto artificialmente in vita l’illusione che liberismo – la teoria economica – e liberalismo – sua presunta forma ideologica a garanzia di diritti e libertà personali – potessero convivere.

    Ma la scomparsa di ogni freno alla libertà di profitto, unica ricetta adottata dalle sinistre di governo, ne ha causato un crollo di consenso. Così il populismo religioso e il populismo nazionalista hanno occupato lo spazio pubblico, appropriandosi in chiave reazionaria anche del linguaggio dei diritti.

    È in corso un’alleanza inattesa tra fondamentalismi e libero mercato, che da un lato sventolano la bandiera della difesa della società tradizionale dalla cosiddetta ideologia del gender, dall’altro si dimostrano capaci di estrarre ingenti profitti grazie all’intreccio tra tecnologie riproduttive, lavoro a domicilio come pretesto per sfruttare il lavoro di cura delle donne e tagli allo stato sociale.

    Molti i terreni di scontro: il diritto all’aborto; la violenza maschile sistemica nella società; il sistema penale iniquo verso le vittime di violenza; le narrazioni tossiche intorno ai femminicidi; il ruolo del lavoro riproduttivo; l’intreccio tra oppressione di genere e di razza; gli attacchi ai luoghi di aggregazione e autorganizzazione femminile.

    Ognuno dei saggi di questa raccolta è uno scudo per reggere l’urto di questa offensiva. Giovani attiviste hanno prodotto una nuova ondata di movimento femminista globale che cerca di fare da argine alla risacca reazionaria e conservatrice che in tutto il mondo mette in discussione le conquiste ottenute dalle donne.

    Ed è proprio questo movimento lo scoglio contro cui far infrangere le correnti regressive che rischiano di straripare sulla società.

    14,00 € (IVA inc.)
  • Soggetti eccentrici con il saggio Teoria Queer: sessualità lesbiche e gay. Un’introduzione

    Testo introduttivo di un convegno organizzato dalla stessa de Lauretis nel 1990 all’Università californiana di Santa Cruz, pubblicato l’anno successivo sulla rivista “Differences: A Journal of Feminist Cultural Studies”, Teoria queer: sessualità lesbiche e gay. Un’introduzione, aprì quel passaggio intellettuale di problematizzazione delle identità politiche gay e lesbiche consolidate culturalmente a inizio anni Novanta. Tradotto in spagnolo e francese, l’articolo, cui si deve il primato dell’uso dell’espressione Teoria Queer, viene qui proposto per la prima volta in italiano come testo necessario per accompagnare la ripubblicazione di Soggetti Eccentrici, la cui unica prima edizione Feltrinelli, del 1999, risulta da anni introvabile. Letto, studiato e citato da generazioni di intellettuali e militanti lgbtqia+, Soggetti Eccentrici raccoglie articoli scritti tra il 1987 e il 1998 che, partendo dai
    women’s studies e arrivando ai postcolonial studies, ricostruiscono una parte della genealogia del pensiero accademico e di
    movimento sui rapporti tra genere, corpo e sessualità; centrali per l’autrice sono la psicoanalisi e la semiotica, strumenti di
    interpretazione accademici e politici che producono spazi di ricerca che non danno vita solo a nuovi oggetti ma anche e soprattutto a nuovi soggetti del sapere.

    18,00 € (IVA inc.)
  • Sottomessa non si nasce, lo si diventa

    “Perfino le donne più indipendenti e più femministe si sorprendono ad amare lo sguardo di conquista che gli uomini rivolgono loro, a desiderare di essere un oggetto sottomesso nelle braccia del proprio partner, o a preferire i lavori domestici – i piccoli piaceri del bucato ben piegato, della colazione preparata con cura per la famiglia – ad attività presumibilmente più appaganti”. Ma i desideri che provano, i piaceri a cui le donne si ritrovano ad aspirare, si chiede Manon Garcia, sono forse incompatibili con la loro indipendenza? Soprattutto: si tratta di aspetti e caratteristiche che definiscono la natura femminile rispetto a quella maschile/virile, come siamo portati a dare per scontato, o piuttosto di norme, spesso implicite, predeterminate dalla società e alle quali è quasi impossibile sottrarsi? È da questi nodi problematici che prende le mosse Sottomessa non si nasce, lo si diventa, dedicato a uno degli aspetti più significativi della vita quotidiana delle donne nelle società patriarcali. Tabù filosofico e punto cieco del femminismo, la sottomissione delle donne non viene mai analizzata nella complessità delle esistenze vissute. D’altro canto, gli scandali sessuali che negli ultimi anni hanno scosso il mondo intero e i movimenti sociali che testimoniano una nuova presa di coscienza da parte delle donne gettano una luce per certi versi spietata sull’altra faccia del dominio maschile: il consenso delle donne alla propria sottomissione. Sulle orme di Simone de Beauvoir, di cui parafrasa orgogliosamente il celebre “donna non si nasce, lo si diventa”, Garcia affronta questi temi con tenace spirito critico, perché comprendere le dinamiche e le ragioni che stanno dietro alla sottomissione della donna è il presupposto necessario per qualsiasi emancipazione.

    16,50 € (IVA inc.)
  • -100%

    Spezzate

    Perché ci piace guardare una donna crollare? Cosa ci attrae della sua vulnerabilità?

    È uno spettacolo a cui siamo abituati e da cui con difficoltà distogliamo lo sguardo. Questo saggio potente e appassionato ci apre le porte di una galleria degli orrori in cui celebrità di ogni epoca, da Charlotte Brontë a Miley Cyrus, da Britney Spears a Hillary Clinton, hanno scontato la colpa di non aver rispettato i limiti che la cultura patriarcale aveva imposto alle loro vite.

    Attingendo dalla letteratura e dalla stampa scandalistica, Doyle ricostruisce l’ascesa e la caduta di queste donne, esplorando il fenomeno sociale della trainwreck: il deragliamento dai binari del proprio ruolo che porta a perdere tutto ciò che si aveva ottenuto. Un libro che è un invito a cambiare il proprio sguardo, a riconoscere nella trainwreck un nuovo modello di emancipazione in grado di sovvertire le regole della società.

    0,00 € (IVA inc.)
  • Tra le rose e le viole

    La madrina dell’ultimo “Pride”, Porpora Marcasciano, storica attivista per i diritti civili e autrice di testi divenuti oramai libri di culto, con una serie di interviste ricostruisce la caleidoscopica identità trans attraverso la viva voce delle protagoniste.

    Con lucido sguardo politico intrecciato alla sua tipica ironia e favolosità, riporta alla luce un segmento di storia tenuto troppo a lungo sotto terra, per riconoscerlo e affermarlo fuori dal margine in cui è stato relegato.

    Una nuova edizione in cui le vecchie storie sono aggiornate da quelle delle nuove generazioni trans. Racconti in cui la difficoltà di essere costrette alla clandestinità si mescola alla gioia scanzonata del riuscire a creare legami di solidarietà per costruire un percorso di rivendicazioni collettive.

    Affiancando la dimensione interiore del memoir alla cruda denuncia sociale di chi lotta per rivendicare la propria identità affermando sé stessa.

    15,00 € (IVA inc.)
  • Turchia queer storia, correnti, movimenti

    Cosa significa essere LGBTI+ in Turchia? In che modo le persone LGBTI+ possono dire “esistevamo, esistiamo ed esisteremo” di fronte all’oppressione quotidiana? Come è percepito e articolato il queer, e cosa c’è di queer in Turchia? Riconoscere la peculiare posizione della comunità LGBTI+ in Turchia all’interno della comunità LGBTI+ transnazionale è il primo passo verso una solidarietà orizzontale. Questo libro si propone di contribuire a tale sforzo. A causa della sua posizione geografica, la Turchia è spesso descritta come ponte fra Asia ed Europa. Il concetto di ponte suggerisce un senso di connessione, una connotazione positiva: ha lo scopo di collegare terre, intrattenere relazioni e consentire alle persone di attraversare i confini. Ma cosa ne è del ponte stesso? Cosa succede sul ponte? Anche la costruzione di una solidarietà queer transnazionale può essere intesa come un atto di collegamento. Turchia Queer invita chi legge a essere parte del ponte, a solidarizzare e a unirsi all’azione.

    18,00 € (IVA inc.)
  • Uomini nuovi ripensare la mascolinità nel mondo arabo

    Cosa succede quando gli uomini si contrappongono al modello patriarcale, proponendo nuovi modi di vivere il proprio ruolo di genere?

    Analizzando le trasformazioni in atto nella società e le esperienze di attivismo in Giordania, Marocco e Libano, Uomini nuovi racconta le diverse forme di mascolinità positive che stanno emergendo nel mondo arabo contemporaneo. Lontane dalle rappresentazioni tradizionali, queste pratiche sfidano e ridefiniscono concetti e strutture di potere, sottolineando il cambiamento in corso e offrendo una prospettiva rinnovata su identità e ruoli.

    Il libro di Marta Tarantino invita a riposizionare lo sguardo sulle categorie di genere nel contesto arabo-islamico, svelando storie di resistenza, attivismo e trasformazione.

    Volume realizzato con il patrocinio del Centro di Studi sul Mondo Islamico (CeSMI) dell’Università di Napoli “L’Orientale”.

    Prefazione di Ersilia Francesca

    Copertina di Lavinia Fagiuoli

    16,00 € (IVA inc.)