Astarte Edizioni è un progetto creato nel 2019 da Carolina Paolicchi, Francesca Mannocci e Anita Paolicchi, che del racconto del mar Mediterraneo, da sempre punto di incontro fra popoli, hanno fatto il cuore della propria missione.

Crediamo nella possibilità e nella responsabilità di ciascuno di noi di scoprire il mondo in cui viviamo e di conoscerlo attraverso gli occhi di chi ci sta accanto.

Sogniamo una cultura inclusiva, attenta alle pluralità e alle differenze, che sostenga i diritti individuali e collettivi.

Crediamo che tramite la conoscenza si possano superare tutte le barriere, permettendo a tutti di riscoprire la propria appartenenza a un’unica razza: quella umana.

Astarte

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  • Uomini nuovi ripensare la mascolinità nel mondo arabo

    Cosa succede quando gli uomini si contrappongono al modello patriarcale, proponendo nuovi modi di vivere il proprio ruolo di genere?

    Analizzando le trasformazioni in atto nella società e le esperienze di attivismo in Giordania, Marocco e Libano, Uomini nuovi racconta le diverse forme di mascolinità positive che stanno emergendo nel mondo arabo contemporaneo. Lontane dalle rappresentazioni tradizionali, queste pratiche sfidano e ridefiniscono concetti e strutture di potere, sottolineando il cambiamento in corso e offrendo una prospettiva rinnovata su identità e ruoli.

    Il libro di Marta Tarantino invita a riposizionare lo sguardo sulle categorie di genere nel contesto arabo-islamico, svelando storie di resistenza, attivismo e trasformazione.

    Volume realizzato con il patrocinio del Centro di Studi sul Mondo Islamico (CeSMI) dell’Università di Napoli “L’Orientale”.

    Prefazione di Ersilia Francesca

    Copertina di Lavinia Fagiuoli

    16,00 € (IVA inc.)
  • Questa terra è donna movimenti femminili e femministi palestinesi

    Questa terra, sorella mia, è una donna.

    Partendo da questo verso della poeta Fadwa Tuqan, il libro di Cecilia Dalla Negra ripercorre la storia dei movimenti femminili e femministi palestinesi dagli inizi del Novecento sino ai giorni nostri.

    In un contesto segnato da conflitti, occupazioni e rivoluzioni, le donne palestinesi hanno tracciato un cammino di resistenza, emancipazione e lotta politica che ha lasciato un segno indelebile nella storia dei femminismi mondiali. Il libro ripercorre questo percorso, raccontando la storia dei movimenti femminili e femministi in Palestina dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, arrivando a chiarire la portata del messaggio che invita a considerare la liberazione della Palestina come “una questione femminista di per sé”.

    Non solo una cronaca storica, ma un viaggio attraverso le sfide, le conquiste e le lotte quotidiane delle donne palestinesi, la cui voce continua a risuonare con forza nel panorama globale del femminismo, proponendo una visione transnazionale e decoloniale di giustizia e liberazione.

    Utilizzando come scansione temporale le principali cesure della storia contemporanea palestinese, mostra come il percorso di soggettivazione politica, emancipazione, partecipazione diretta e liberazione delle donne sia stata una costante che ha accompagnato tutto il corso del Novecento, segnando una pagina fondamentale per la storia dei femminismi mondiali.

    Illustrazione di copertina di Lavina Fagiuoli

    16,00 € (IVA inc.)
  • In disparte e altre poesie

    In disparte e altre poesie è una raccolta di componimenti scritti tra il 2002 e il 2006 (Rabat e Settat), accompagnati da alcune poesie inedite che si vanno ad aggiungere in questa edizione italiana. In questi versi il poeta ricorda alcuni personaggi della storia recente, evoca vecchi ricordi tra cui alcuni viaggi e memorie della propria infanzia, e medita infine sulla questione della morte, della vita e dell’esilio.

    16,50 € (IVA inc.)
  • Turchia queer storia, correnti, movimenti

    Cosa significa essere LGBTI+ in Turchia? In che modo le persone LGBTI+ possono dire “esistevamo, esistiamo ed esisteremo” di fronte all’oppressione quotidiana? Come è percepito e articolato il queer, e cosa c’è di queer in Turchia? Riconoscere la peculiare posizione della comunità LGBTI+ in Turchia all’interno della comunità LGBTI+ transnazionale è il primo passo verso una solidarietà orizzontale. Questo libro si propone di contribuire a tale sforzo. A causa della sua posizione geografica, la Turchia è spesso descritta come ponte fra Asia ed Europa. Il concetto di ponte suggerisce un senso di connessione, una connotazione positiva: ha lo scopo di collegare terre, intrattenere relazioni e consentire alle persone di attraversare i confini. Ma cosa ne è del ponte stesso? Cosa succede sul ponte? Anche la costruzione di una solidarietà queer transnazionale può essere intesa come un atto di collegamento. Turchia Queer invita chi legge a essere parte del ponte, a solidarizzare e a unirsi all’azione.

    18,00 € (IVA inc.)
  • L’idea del fiume

    Un fiume reale può diventare il simbolo, l’idea, la persona?

    L’idea del fiume è una raccolta poetica tutta dedicata a un unico fiume, l’Abou Regreg che scorre tra Rabat e Salé, e che Hassan Najmi osserva, specialmente di notte, dal balcone.

    Come sottolinea Rosita Copioli nella Prefazione, dopo acqua, e notte, la parola balcone è la più frequente in questo libro: è infatti il punto di vista fisso, quello da cui inizia il processo della vista che si affaccia sul fiume, verso la foce di Salé, ma ciò che ne deriva è un movimento continuo, una vacillazione, un andare e venire, una dialettica di sistole-diastole del cuore. Non sa come uscire da se stesso, in un distacco che c’è e non c’è. Muta di continuo la lente del cannocchiale: del lontano e del vicino, del vasto e del minimo, dal qui e ora all’eternità. Najmi vorrebbe come il fiume perdersi nella foce, sparire, dimenticare. Ma attraverso i suoi versi, il fiume vive ormai dentro di lui come un doppio, allontanando l’abisso delle tenebre dall’anima, bagnata di acqua e di luce.

    Testo arabo a fronte.

    Traduzione di Sana Darghmouni.

    Prefazione di Rosita Copioli.

    18,00 € (IVA inc.)
  • Femministe musulmane ritratti, voci, visioni

    In un mondo in cui i pregiudizi sull’islam e sul femminismo circolano con sconcertante facilità, questo libro offre una prospettiva sul femminismo islamico, ripercorrendo le vite e le lotte di 20 figure emblematiche: magrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo.

    Dalla riforma del diritto di famiglia all’interpretazione femminista del Corano, passando per la difesa dell’imamato femminile o delle libertà sessuali, il percorso di queste donne offre una percezione della ricchezza di un movimento che concepisce l’islam attraverso un prisma di uguaglianza, equità e giustizia sociale.

    Un saggio grafico che dimostra che non solo si può essere femministe e musulmane, ma femministe proprio perché musulmane.

    Queste femministe non hanno mai smesso di ripeterlo: “Il Corano non è patriarcale, è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”.

    Prefazione all’edizione originale di Asma Lamrabet

    Prefazione all’edizione italiana di Renata Pepicelli

    20,00 € (IVA inc.)